23 Gennaio, 2020 Studio Associato

Lavoro, contratti a tempo indeterminato: +111%

Nei primi 11 mesi del 2019 la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) risulta pari a 438.883 contratti con un incremento del 111% sullo stesso periodo del 2018 (in decelerazione però rispetto al dato dei 10 mesi). È il dato diffuso dall’Osservatorio Inps sul precariato. Le assunzioni totali nei primi 11 mesi sono state 6.666.609 a fronte di 6.153.675 cessazioni con un saldo positivo di 512.934 contratti (erano oltre 711.000 nei primi 11 mesi del 2018).

Da contratto a termine a indeterminato

I contratti stabili continuano quindi a crescere, soprattutto grazie all’aumento delle trasformazioni da contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato, ma a novembre si è registrata una lieve inversione di tendenza con un saldo positivo (+17.060 contratti stabili) ma inferiore a novembre 2018 (+21.812). Nei primi 11 mesi comunque la variazione netta per i rapporti a tempo indeterminato dei datori di lavoro privati è stata positiva per 438.883 unità a fronte dei 207.950 dello stesso periodo del 2018. In direzione opposta vanno i rapporti a termine con una variazione netta negli 11 mesi negativa per 58.022 unità (+245.337 quella dei primi 11 mesi del 2018).

6,5 milioni di assunzioni nel privato

Nei primi undici mesi del 2019 le assunzioni dei datori di lavoro privati sono state 6.667.000. Sono cresciute le assunzioni con contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti mentre sono diminuite le assunzioni con contratti a termine e in somministrazione. Tra gennaio e novembre 2019 vi è stato un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 463.000 a 653.000 (+41,1%). Sono cresciute anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (+25,5%).

I benefici previsti

Le cessazioni nel complesso sono state 6.154.000, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e di rapporti a termine mentre sono aumentate le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato. Nel periodo considerato sono 99.482 i rapporti di lavoro (53.927 assunzioni e 45.555 trasformazioni a tempo indeterminato) che hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (-7,9% sullo stesso periodo del 2018).

Saldo annualizzato a novembre positivo

Il saldo annualizzato a novembre 2019 (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) risulta positivo, pari a +176.000, inferiore a quello registrato in tutti i 12 mesi precedenti nonché a quello registrato alla fine di novembre 2018 (+368.000). Il trend occupazionale, pertanto – sottolinea l’Inps – «pur rimanendo tuttora positivo, risulta in decelerazione». Migliora il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, passato da +109.000 a novembre 2018 a +383.000 di novembre 2019 mentre quello dei rapporti a tempo determinato è andato in direzione opposta, passando da +108.000 di novembre 2018 a -257.000 di novembre 2019. Stessa tendenza per il saldo dei somministrati, sceso da +17.000 (novembre 2018) a -52.000 (novembre).

 

By Corriere Della Sera

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